Il territorio

San Severo: dove il vino ha il gusto della storia

Alle pendici del Gargano, raccolto tra il sub-Appennino Dauno e le dolci colline che scendono piano fino al tavoliere c’è un luogo dove storia e geografia danno vita a preziose gemme di gusto e “bien vivre”.

È il piccolo paese di San Severo, un centro rustico, ricco di tradizioni, dove il tempo sembra fermo ai tempi in cui i nostri nonni raccontano ancora di antiche tradizioni, in cui la campagna è da sempre il centro della vita di tutti i giorni, e si tramanda di generazione in generazione l’arte di accudirla e coltivarla per valorizzare i loro prodotti più tipici.

In una affascinante sinfonia di colori, dal giallo del grano, al verde argenteo degli ulivi, troviamo le infinite sfumature dei vigneti; e al centro di questa cornice, c’è questo piccolo centro che riassume nelle sue vie e nelle sue architetture il fascino di un luogo senza tempo: San Severo, appunto.

Secondo la leggenda, San Severo fu fondata dall’eroe Diomede. Ma la sua storia è più appassionante di ogni racconto immaginario: qui, un tempo, sostavano i benedettini diretti a Monte Sant’Angelo. Qui hanno soggiornato personaggi storici come l’imperatore Carlo V di Spagna. All’ombra di edifici barocchi come la Cattedrale e la Collegiata di San Giovanni Battista si è fatta una piccola parte della storia d’Italia. Terra di agricoltori, ma anche di storia, terra di grande tradizione enologica. Nei suoi vitigni autoctoni, nei suoi uomini, nel suo microclima mite e sempre ventilato grazie al vicino mare Adriatico, nasce la Tenuta Coppadoro. In questi giovani vini c’è una lunga storia; quella che state per scoprire in queste pagine.

La Daunia. Un territorio tutto da scoprire

Il territorio della Daunia parte dall’estremo Nord della Puglia e si estende verso Sud, tra il Promontorio del Gargano e il Sub Appennino. È un territorio tutto da scoprire, ricco di interessanti luoghi naturali, religiosi e storici: l’arcipelago delle Tremiti, San Giovanni Rotondo, Peschici, Monte Sant’Angelo e Vieste, Lucera, Troia. O ancora, i suggestivi laghi di Lesina o Varano. Nella Daunia la natura riserva infinite sorprese, come le arance che maturano tutto l’anno, la Foresta Umbra, con le sue colonie di daini, territorio di caccia preferito dall’Imperatore Federico II di Svevia e le 60 varietà di orchidee selvatiche che fioriscono nella zona di Mattinata. Ma la “porta del Gargano” è nota anche per il carattere schietto e generoso delle sue genti,che si ritrova nella tradizione enogastronomia della regione. Dal pesce freschissimo pescato con il tradizionale “trabucco”, ai formaggi dal cuore dolcissimo e dagli oli dal retrogusto intenso scopriamo sapori e suggestioni indimenticabili. Ma un posto a parte spetta al vino. San Severo è ai piedi del Gargano, in piena Daunia, zona particolarmente vocata per la coltivazione del vigneto di qualità come testimonia la DOC ricevuta nel 1968 prima in Puglia e sesta in Italia, è il fiore all’occhiello di un’economia in grado di far fruttare al meglio ogni vitigno, ogni appezzamento, ogni innovazione. Con una certezza: quella di portare il bouquet inconfondibile della terra di Puglia sulla bocca di tutti.